Come dicevo il bello di Halloween sta nel rivedere alcune ricette classiche e contestualizzarle in modo da farle diventare piccole deliziose prelibatezze mostruose.
In questo caso, i classicissimi bocconcini di pavesini che si trovano ad ogni festa di compleanno diventano.. ta-daaaa.. ossa di zombie!! >.<
Ossa di zombie
Pavesini
Nutella
caffè (solubile)
farina di cocco
Prepara il caffè e fallo raffreddare leggermente.
Spalma la Nutella sul retro di un pavesino e accoppialo ad un altro. Passalo velocemente nel caffè, attenzione a non tenerlo troppo a bagno perché si spezzerebbe (il pavesino tende ad assorbire tutto in una volta, appena tolto dal liquido ti sembrerà ancora secco ma dopo 1 minuto ti renderai conto che non è così!).
Infine passa il biscottino inzuppato nella farina di cocco.
Fai riposare almeno un’ora per permettere al biscotto di assorbire per bene il caffè e ai sapori di amalgamarsi perfettamente.
Nota: i più golosi spalmano un lato del pavesino con la Nutella e l’altro con il mascarpone! Io non l’ho mai fatto.. ma non ho dubbi circa il risultato.
E con cosa “annaffiare” tutti questi dolcetti se non con un po’ di sangue di pipistrello?!
Sangue di pipistrello
(punch analcolico)
1 bottiglia di ginger
1 cartone di succo di mela
1 cartone di succo di frutti rossi
1 guanto di lattice
acqua naturale
La sera prima: riempi il guanto di lattice con l’acqua naturale, chiudi bene l’estremità con un elastico e metti in freezer. Cerca di appoggiare il guanto su una superficie piana in modo che le dita rimangano ben dritte e separate e il ghiacciolo non si deformi. Metti le bibite in frigorifero a raffreddare.
Al momento di allestire versa le bibite in una grande ciotola trasparente e prepara un mestolo per chi se ne vorrà servire.
Sforma il ghiacciolo-mano tagliando l’estremità con le forbici (a questo punto puoi anche strappare il guanto se necessario) e mettilo a galleggiare nella ciotola con il punch per un effetto inquietante!
Ed ecco un altro dolcetto di Halloween. In internet li troverete con il nome di Vampire cupcakes ma io li ho rinominati Morsi di vampiro perché in effetti queste cupcakes non sono vampiri bensì vittime di vampiri!
La ricetta è quella base per le cupcakes, in questo caso sono riempite di marmellata di ciliegie (o fragole) e ricoperte di glassa reale.
Cupcakes (ricetta base)
per 15-16 tortini
150 gr farina autolievitante (*)
125 gr zucchero
125 gr burro morbido
2 uova grandi
aromi (scorza di mezzo limone o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia)
2 cucchiai di latte
1/2 vasetto di marmellata di ciliegie
topping di fragole
per la glassa reale
220gr di zucchero a velo setacciato
1 albume di un uovo grande
mezzo cucchiaino di succo di limone
(*) la farina autolievitante non è altro che farina addizionata di lievito per dolci. Le indicazioni per sostituirla con farina normale dicono di aggiungere agli ingredienti mezzo cucchiaino di bicarbonato di soda e due cucchiaini di lievito. Ho provato e il risultato non è stato entusiasmante, se puoi usa la farina autolievitante.
Riscalda il forno a 200°C.
Nella ciotola del mixer unisci tutti gli ingredienti tranne il latte. Aziona il mixer e fai andare. Otterrai un impasto chiaro e soffice ma abbastanza compatto.
Con il mixer ancora acceso aggiungi latte quanto basta per avere un impasto morbido ma un po’ più fluido, deve comunque poter essere distribuito a cucchiaiate.
Distribuisci tutto l’impasto in 15-16 pirottini di carta, a seconda delle dimensioni, posti all’interno di uno stampo per muffin. Attenzione, senza lo stampo per muffin c’è il rischio che cuocendo l’impasto coli da una parte. I pirottini devono essere riempiti per due terzi per far sì che non si gonfino troppo in cottura, vogliamo che la pasta arrivi al livello del pirottino e non oltre.
Cuoci in forno a 200°C per 15 minuti circa e fai raffreddare su una gratella per dolci.
Nel frattempo prepara la glassa reale: monta l’albume fino a farlo diventare spumoso poi, sempre montando, aggiungi circa 70 gr di zucchero a velo. Poco alla volta aggiungi il restante e il succo di limone. Il composto che otterrai sarà molto bianco, sodo ed appiccicoso.
Attenzione: se lasciata all’aria la glassa reale solidifica. Se i cupcakes non sono ancora freddi copri la ciotola in cui conservi la glassa con della pellicola trasparente.
Una volta freddi, scava ogni cupcake come descritto qui, farcisci con marmellata di ciliegie e spatola con la glassa reale. Lascia asciugare all’aria fino a che la superficie della glassa risulti solida e croccante (1-2 ore). A quel punto pratica due forellini con uno stuzzicadenti e fai gocciolare del topping di fragole dai buchi lasciati dai denti del vampiro!
Non so voi ma io da qualche tempo mi sono lasciata contagiare dalla festa di Halloween! Lo so.. lo so.. è una festa che non ci appartiene, l’hanno importata solo per ragioni commerciali.. ok. Però è divertente!! ^_^ Mi piace molto di più di altre ricorrenze insulse.. tipo San Valentino! >.<
Un paio di anni fa ho preparato alcune cosucce a tema per una merenda in ufficio. E’ importante creare l’atmosfera altrimenti si tratta di mangiare normali dolcetti con un aspetto un po’ strano.. no no! Io avevo portato festoni e cornine da diavoletto per tutti i colleghi e avevo dato un nome più o meno spaventoso alle mie piccole creazioni. Partiamo con quella più classica e più vista.. ma non meno paurosa: dita di strega!
Dita di strega
per 40 biscotti circa
100 gr burro
280 gr farina
100 gr zucchero a velo
1 uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 bustina di vanillina (o estratto di vaniglia)
1 pizzico di sale
mandorle intere pelate
marmellata o topping di fragole
Accendi il forno a 180°C.
Prepara l’impasto come una normale folla: in una ciotola metti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, vanillina, sale) e il burro freddo tagliato a tocchetti. Lavora gli ingredienti fino ad ottenere un composto simile a sabbia bagnata, poi aggiungi l’uovo e continua ad impastare fino a quando si formerà una palla compatta.
Forma un salsicciotto dello spessore di un dito e dividilo in circa 35-40 pezzettini uguali, approssimativamente del peso di 25 gr. Dai ad ogni bastoncino la forma di un dito, assottigliato prima e dopo le nocche. Con un coltellino incidi delle righe orizzontali per formare le pieghe in corrispondenza delle nocche e finisci con una mandorla ad una delle estremità per fare l’unghia.
Disponi le dita così preparate sulla placca foderata di carta da forno, tenendo una certa distanza tra l’una e l’altra perché cresceranno in cottura. Cuoci per 20 minuti circa.
Una volta raffreddate qualche mandorla si sarà sicuramente staccata.. e qui viene il bello! Riattacca la mandorla esattamente dov’era con un po’ di macabra marmellata rossa (fragole, ciliegia..), lascia asciugare e servi!
Qualche collega in ufficio è rimasto impressionato e non voleva nemmeno mangiare delle dita così verosimili.. ma una volta assaggiate non riuscivano più a smettere! ^_<
Oggi è finalmente tempo di una bella zuppetta calda. Quella che ho scelto per scaldare una giornata piovosa è paradossalmente una crema primaverile, ce l’avevo lì in stand by proprio per una giornata come questa ed era da un po’ che non ne capitavano.
Vi ricordate la crema di piselli con seppia croccante che ho visto fare al corso di cucina? Questa è una mia reinterpretazione, dovuta principalmente al fatto che non ero provvista di seppie. Ne ho fatto un primo piatto, leggero .. ma non troppo.
Crema di piselli con pancetta croccante
per 2 persone
200 gr baccelli di piselli
100 gr piselli
1 patata media
50 gr cipolla
100 gr pancetta affumicata
1 panino comune
olio evo, sale pepe
Cuoci i piselli con un filo d’olio, metà della cipolla tagliata finemente e poca acqua. Aggiusta di sale e pepe.
Una volta cotti mettili subito a bagno in acqua fredda per mantenere intatto il colore verde.
In un tegame fai soffriggere velocemente il resto della cipolla con poco olio, unisci la patata fatta a pezzetti, i baccelli e l’acqua di cottura dei piselli.
Fai cuocere fino a che la patata sarà tenera (15-20 minuti). Frulla nel mixer e filtra il tutto con il colino cinese.
Nota: io il colino cinese, sebbene indispensabile per tante cose, ancora non ce l’ho. Ho frullato e poi passato al passaverdure per eliminare le fibre dei baccelli.
Metti nuovamente la crema così ottenuta nel tegame, condisci con sale e pepe, se ti sembra troppo solida stempera con un po’ di acqua calda. Metti da parte e tieni in caldo.
Fai a cubetti il pane e fallo abbrustolire in poco olio, se ti va aromatizza con un po’ di aglio.
Fai a fettine sottili la pancetta e falle rosolare in un padellino antiaderente.
Servi: metti in una scodella qualche mestolo di crema, una cucchiaiata di piselli, i crostini di pane e la pancetta abbrustolita. Condisci con un filo di olio a crudo e parmigiano.
I miei errori:
- se uno chef ti dice che in questo tipo di preparazione l’utilizzo del minipimer è sconsigliato, ascoltalo e non fare di testa tua solo perché non ti va di tirare fuori il mixer. Le fibre dei baccelli sono molto, molto resistenti (sembrano quasi di plastica!!) e si arrotoleranno nel mozzo del minipimer. D’oh.
- ho utilizzato i baccelli che ho congelato la scorsa estate. Per una riuscita migliore avrei fatto meglio a scongelarli prima e gettarli poi in acqua bollente così non avrei abbassato la temperatura, causando la perdita del verde vivace.
Cosa cambierei: per dare una nota di sapore in più bisogna provare a servire questa crema come la zuppa di cipolle francese, con i crostini di pane ricoperti di parmigiano e passati sotto al grill del forno.
Sto cominciando ad apprezzare l’autunno, da adulta. Da ragazzina la mia preferita era l’estate perché non c’era la scuola, si poteva andare in giro e giocare fino a tardi. Trovo invece che l’autunno sia più romantico.. le foglie che cambiano colore, le giornate che si accorciano a vista d’occhio, le temperature che ti costringono a tirare fuori quel cappottino dell’anno scorso (mi andrà ancora bene?) ma che in pieno giorno ti permettono di stare con la maglietta di cotone…. bello, bello! *^_^*
Talmente bello che va celebrato. Che cosa rappresenta meglio l’autunno di una bella torta arancione, di zucca? Direi niente.
Questa ricetta è tratta dal numero di ottobre di “Cucina no problem”, mi ha incuriosito perché i quadrotti della foto sembravano compatti e molto umidi, quasi un budino. In più la zucca per me è una novità, non l’avevo mai mangiata, né tantomeno cucinata, fino a due settimane fa. Mi sono trovata al supermercato nel reparto ortofrutta.. c’era la zucca.. c’era lo zenzero.. ho dovuto provare!
Ho scoperto solo dopo, grazie a mio cognato “l’americano”, che questa potrebbe facilmente passare per una pumpkin pie, torta di zucca appunto, un grande classico della cucina americana di questa stagione. Buono a sapersi ^_<
Quadrotti di zucca
per circa 20 pezzi
200 gr farina 00
100 gr burro
1 pizzico di sale
acqua fredda
2 kg zucca gialla
130 gr zucchero di canna
200 gr panna fresca
3 uova
zenzero fresco
cannella e chiodi di garofano in polvere
Prepara il fondo di pasta brisée: in una ciotola unisci la farina, il pizzico di sale e il burro freddo a tocchetti. Lavora con la punta delle dita cercando di scaldare il burro meno possibile fino ad ottenere un composto sbriciolato. Aggiungi acqua fredda quanto basta per ottenere una palla omogenea.
Metti in un foglio di carta da forno l’impasto, appiattiscilo e mettilo a raffreddare in frigo per almeno mezz’ora.
Nel frattempo cuoci la zucca: tagliala a fette senza sbucciarla, elimina i semi e i filamenti. Sistema le fette in una placca e inforna a 180°C e cuocila coperta di alluminio per 25-30 minuti. Elimina l’alluminio e prosegui la cottura per altri 25-30 minuti, finché la polpa risulterà morbida. Togli dal forno, fai intiepidire ed elimina la scorza. Taglia a pezzi la polpa e passala nel passaverdure con montato il disco a fori piccoli o al mixer. Fai cadere il purè (circa 500 gr) in una ciotola.
Nota: io non avevo a disposizione un’ora per cuocere la zucca quindi ho fatto in un altro modo. Ho sbucciato la zucca con un coltello (facendo molta attenzione!) e l’ho tagliata a cubetti di circa 3 cm di lato. L’ho cotta nella pentola a pressione per 4 minuti e l’ho passata nello schiacciapatate, lo stesso che si usa anche per fare i passatelli. Con questa cottura però è probabile che la zucca trattenga più acqua (a me è capitato, ma non la volta precedente ad esempio), in questo caso scalda in una padella antiaderente il purè fino ad eliminare la maggior parte dell’acqua ma facendo sempre attenzione a girarlo continuamente perché non si bruci. Fai intiepidire prima di procedere.
Stendi la pasta brisée dello spessore di circa mezzo centimetro. Fodera uno stampo rettangolare di carta da forno bagnata e strizzata, poni sul fondo la pasta brisée e con la forchetta pratica dei forellini. Metti in frigo fino al momento di cuocere.
Accendi il forno a 200°C e prepara il ripieno.
Unisci al purè lo zucchero di canna, le uova, la panna, lo zenzero grattugiato finemente (almeno 1 cm), la punta di un cucchiaino di polvere di cannella e un pizzico di polvere di chiodi di garofano (io non l’avevo e ho messo la noce moscata). Amalgama bene e versa il composto nello stampo, livellalo e cuoci a 200°C per 15 minuti, poi abbassa la temperatura a 180°C e continua a cuocere per altri 40 minuti.











