Pranzo al parco! Che belle queste giornate di primavera-quasi-estate in cui si sta bene al sole senza squagliarsi! Peccato che non dureranno .. presto sarà troppo caldo per pretendere di stare all’aperto sotto al sole di mezzogiorno.. meglio approfittarne subito, no?
Con le mie colleghe abbiamo preso la divertente abitudine di portarci il pranzo al parco (che abbiamo la fortuna di avere a due passi dall’ufficio), a turno ognuna di noi cucina qualcosa per tutte: i vantaggi sono che non occorre dividere le spese e fino al prossimo turno ci si può godere in tutto relax la cucina delle altre senza muovere un dito! Dopo l’insalata di riso di Gabriella e le penne al pesto, gamberi e zucchine di Romina (da rifare assolutamente) stava a me, finché ancora ho una pausa pranzo prima di andare in maternità..
Non è semplice coniugare i gusti, le intolleranze e le preferenze di 7 ragazze e ricavarne un pasto che possa essere consumato freddo. Io ho pensato di giocare la carta della verdura di stagione, con qualche aggiunta. Questa ricetta si può gustare sia calda che fredda, a seconda delle esigenze, le indicazioni sono per la variante fredda.
Fusilli alla crema di asparagi e speck
per 2 persone
200 gr fusilli
1 mazzo di asparagina
1 fetta di cipolla
4 fette di speck
100 gr pinoli
100 gr panna di soia
olio sale pepe
Lessa i fusilli in abbondante acqua salata, scola leggermente al dente e ferma la cottura passandoli sotto l’acqua corrente fredda.
Mettili in una ciotola con un filo d’olio per evitare che raffreddandosi si incollino.
Pulisci gli asparagi: lavali sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui di terra, elimina la parte bianca.
Taglia le teste e tienile da parte, taglia a rondelle fini il fusto.
In una padella scalda 2 cucchiai di olio, la cipolla tagliata a pezzettini e le rondelle di asparagi. Aggiungi mezzo bicchiere di acqua, aggiusta di sale e pepe e copri con un coperchio. Porta a cottura, circa 5 minuti, aggiungendo se necessario altra acqua. Trasferisci nel bicchiere del mixer a immersione le rondelle cotte e frullale con la panna. Se la crema risulta troppo densa aggiungi un goccio d’olio o l’acqua di cottura avanzata dagli asparagi.
Nel frattempo nella stessa padella fai cuocere le teste degli asparagi con un cucchiaio di olio, sale e pepe. Aggiungi acqua, copri con un coperchio e porta a cottura. Tieni da parte.
Taglia lo speck a striscioline molto fini (circa 4mm) e fallo rosolare brevemente in un padellino. Tieni da parte.
Nello stesso padellino fai tostare i pinoli senza aggiungere altri grassi. Non perdere d’occhio la cottura dei pinoli, rischierebbero di bruciare nel giro di pochi secondi. Tieni da parte.
Assembla: nella ciotola della pasta aggiungi la crema di asparagi e assicurati di aver condito bene il tutto. Aggiungi le teste di asparagi, lo speck e i pinoli. Se serve finisci con un goccio d’olio.
Volendo puoi aggiungere qualche cubetto di feta.
Ieri siamo stati a scegliere una poltrona per la camera della piccoletta.. non ci si crede quanto costino le poltrone! E quanto tempo ci voglia per produrle! “Chiederemo l’urgenza, ma in meno di 60 giorni lavorativi è difficile, non credo che arrivi per metà giugno”. Cosa vorresti dire che tra meno di 60 giorni lavorativi dovrò partorire? o_O
Meglio non pensarci in questi termini.. distraiamoci con un bel dolcetto, và..
La crema catalana è uno di quei dolci che sembrano complicati.. un po’ da ristorante.
In realtà è semplicissimo da fare, o almeno lo è la pluritestata ricetta di mia suocera.. serve solo avere la pazienza di farla raffreddare!
Crema catalana
per 6 porzioni
200 gr latte
200 gr panna fresca
1 uovo
5 tuorli
100 gr zucchero semolato
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaio di succo di limone
zucchero di canna
Riscalda il forno a 170°C.
In una terrina sbatti le uova con lo zucchero, la vaniglia e il succo di limone. Non occorre montare.
Stempera il composto di uova con il latte e la panna versandoli a filo e mescolando.

Versa la crema (che sarà ancora liquida) in 6 stampini individuali che possano andare in forno (di porcellana o anche quelli di alluminio usa e getta).
Poni gli stampini all’interno di una pirofila più grande che li contenga tutti, in piano, e foderata di carta da forno.
Ed ora l’operazione più delicata. Occorre far cuocere la crema a bagnomaria, ciò significa che nella pirofila grande dobbiamo mettere un dito di acqua. Io mi sento più sicura a fare questo passaggio una volta che la pirofila è già nel forno, in questo modo non rischio di far fuoriuscire la crema dagli stampini o di far entrare l’acqua al loro interno.
In ogni caso alla fine devi avere la pirofila nel forno con dentro gli stampini e un dito di acqua.
Fai cuocere per 50 minuti circa o fino a quando la crema sarà ben rassodata.
Fai raffreddare e poni in frigorifero fino al momento dell’uso.
Per servire cospargi la superficie di zucchero di canna (in cristalli, il muscovado non va bene) e fai caramellizzare con l’apposito bruciatore a gas (o lanciafiamme, come lo chiamiamo in casa). Se non ne hai uno accendi il forno con la funzione grill e metti lo stampino nel ripiano più alto, con il forno aperto per evitare che la crema scaldi troppo, e aspetta che lo zucchero diventi sciolto e brunito.
Et voilà.. crema fredda, zucchero caldo e croccante.. e via con la parte preferita di Amelie.
Questa è la colazione di festa, in casa mia. Generalmente si fa nel weekend, o come è capitato il mese scorso nel giorno di neve in cui non si usciva di casa e che è diventato quindi una domenica a metà settimana. Ogni scusa è buona, insomma.
Non sono mai stata a casa dei pancakes.. ma ho mangiato i pancakes americani di mio cognato! Questi che faccio io devo dire che non sono troppo simili.. ma nemmeno troppo lontani. A me piacciono così, magari anche con qualche variante seguendo l’ispirazione del momento.
Pancakes
per 6 frittelle
150 gr farina autolievitante
1 uovo
2 cucchiai di zucchero
1 yogurt bianco o a piacere
latte qb (50-80 ml)
sciroppo d’acero
In una terrina metti la farina, lo zucchero, lo yogurt (che può essere bianco per un gusto neutro o alla frutta per dare più carattere ai tuoi pancakes) e l’uovo. Sbatti velocemente aiutandoti con una frusta.
Se risulta difficile far amalgamare il composto aggiungi un po’ di latte. Devi ottenere una pastella senza grumi non troppo liquida in modo che versandola in padella non se ne vada da tutte le parti.
Scalda una padella antiaderente e appena è calda versa un mestolo di pastella per volta, stendendolo con il retro del mestolo per ottenere un disco. Non appena sulla superficie della frittella compaiono dei fori, girala.
Fai cuocere un paio di minuti per lato fino ad esaurimento della pastella.
Di mano in mano che cuoci i pancakes impilali uno sull’altro per mantenerli caldi.
Accompagna con sciroppo d’acero (o marmellata, Nutella, miele, frutta… ).
Che spettacolo!! Non avevo mai partecipato ad un corso di cucina.. è come guardare i cuochi in una tv interattiva, in cui puoi fare domande ed aiutare a sbucciare i piselli ^_^
Lo chef che ci ha pazientemente fatto lezione insegna all’istituto alberghiero e collabora occasionalmente con un più che noto ristorante della riviera romagnola, di quelli dove non metterei mai piede per la soggezione! Adesso posso almeno dire di aver visto preparare qualche loro piatto.. se non di averli assaggiati (non tutti almeno.. ho già detto maledetta toxopallosi? >.<)
La prima lezione del corso riguardava gli antipasti. Dovendo preparare 5 antipasti diversi c’erano diverse cose da far partire contemporaneamente perciò chiaramente le preparazioni non sono state lineari, dalla A alla Z per ogni piatto. Alcune di noi sono state inizialmente un po’ spiazzate.. ma quando è stato il momento di assaggiare non si sono certo lasciate confondere!
In ogni modo questi sono i piatti che lo chef ha composto, spiegato e presentato per noi:
Tortino di melanzane e gamberi
Sformatino di ricotta con marmellata di pomodoro rosso
Bianco di pollo in crema di lattuga
Seppia croccante in crema di piselli
Cestini di pasta briseé farciti
E oltre al menu prestabilito lo chef ci ha voluto deliziare con una fantastica Bisque di gamberi che abbiamo assaggiato alla goccia!
Di sicuro la lezione che tutte noi ricorderemo è che in cucina non si butta via niente.. ma niente niente eh?
Non vedo l’ora che sia di nuovo giovedì.. prossima lezione primi di paste fresche!
Il periodo pasquale è per me il periodo degli asparagi. Si trovano anche prima, a cifre proibitive.. ma io non sono autorizzata a comprarli dal fruttivendolo o al supermercato: di asparagi esistono solo quelli della mia amica Gas! Spacciatrice ufficiale di queste e altre prelibatezze dall’orto.
Quest’anno siamo d’accordo per una fornitura costante settimanale di asparagi.. durano talmente poco che bisogna essere sicuri di togliersi la voglia!
Uno dei tanti modi in cui mi piace gustarli, oltre che semplicemente lessati con olio e sale, è con lo spezzatino di vitello. In casa mia è sempre esistito solo “Lo Spezzatino”, che non ammetteva alcun tipo di variante: carne e patate .. fine. Da quando cucino io ogni verdura è la benvenuta!
Spezzatino agli asparagi
per 2 persone
500 gr spezzatino di vitello
1 mazzo di asparagi
50 gr farina
1 spicchio d’aglio
mezza cipolla
2 cucchiai d’olio
1 bicchiere di vino bianco
1 manciata di prezzemolo tritato
brodo caldo
sale pepe
Riduci la carne in cubetti di circa 2,5 cm di lato e cospargili con la farina assicurandoti che tutta la superficie sia ricoperta.
In una padella metti l’olio, l’aglio in camicia schiacciati e la cipolla tritata molto finemente (o grattugiata), fai scaldare l’olio a fuoco medio e butta la carne. Falla rosolare fino a quando non si vedrà più il rosa della carne. A questo punto alza la fiamma e sfuma con il vino bianco.
Non appena sarà evaporato l’alcool abbassa la fiamma al minimo e aggiungi qualche mestolo di brodo caldo. Regola di sale e pepe e chiudi con il coperchio. Lascia cuocere per circa un’ora e mezza aggiungendo altro brodo di mano in mano che si sarà asciugato.
Nel frattempo pulisci gli asparagi: lavali bene sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali residui di terra, tenendone in mano uno alla volta piegali e spezzali in due (si spezzeranno automaticamente dividendo la parte verde da quella più coriacea) e puliscili velocemente con un pelapatate. Tieni da parte le teste e fai a rondelline sottili i fusti.
Passata l’ora e mezza aggiungi in padella gli asparagi e copri nuovamente per circa 20 minuti o fino a completa cottura della carne (deve risultare molto tenera.. presente quella vecchia pubblicità “si spezza con un grissino” .. ?). Fai restringere il sugo quanto basta, spolverizza con il prezzemolo e servi caldo con tanto tanto pane.
** Stasera prima lezione del mini corso di cucina organizzato dal circolo aziendale!! Sono proprio curiosa…. compagnucce di corso, avete preparato i grembulini? ^_^
Questa ricetta è una reminiscenza dell’ultima vacanza in montagna, fatta di lunghe passeggiate sulle Dolomiti (percorsi saggiamente consigliati da Juri) e soprattutto da soste ai rifugi affamati come lupacchiotti!
Tra taglieri di affettati, formaggi e cetriolini, canederli, gulasch e polenta abbiamo fatto nostro questo piatto semplicissimo ma molto molto gustoso. Un piatto unico, fresco e che sa di Trentino… ideale quando si sente la mancanza di quella bella aria pulita.
Uova patate e speck
per 1 persona (*)
2 patate medie
2 uova
2 fette di speck dolce trentino
2 cucchiai di olio
sale e pepe
Pela le patate e tagliale a grossi fiammiferi.
Sciacquale con acqua fredda per far perdere loro buona parte dell’amido, mettile in una pentola coperte di acqua fredda con poco sale grosso, poni sul fuoco e porta a bollore.
Fai cuocere fino a quando saranno tenere, ma non del tutto cotte (circa 5 minuti da quando riprendono il bollore).
In una padella metti un cucchiaio di olio, fallo scaldare e aggiungi le patate. Sala e pepa a piacere. Continua la cottura a fuoco medio fino a quando saranno belle dorate e croccanti.
Nel frattempo cuoci le uova al tegamino: in un padellino scalda un po’ d’olio, apri le uova senza rompere i tuorli, sala e pepa e fai cuocere in base al tipo di cottura desiderata.
In un piatto disponi le patate, sopra le uova e finisci con qualche fetta di speck.
(*) solitamente faccio porzioni per 2 persone.. ma fino a giugno io non posso mangiare lo speck per colpa della maledetta toxopallosi! >.<



















