E’ già passato un anno.
Un anno da quando mi chiedevo cosa potessi mai scrivere in un blog.
Un anno da quando mi davo alla cucina pazza con la consapevolezza che la mia libertà di lì a poco sarebbe stata mooolto limitata.
Un anno da quando mi sono impegnata a fare foto un pochino più professionali che col telefono (ma appena appena eh).
In anni di blog, un anno equivale a essere maggiorenni, no? Si moltiplicano, come gli anni dei cani.
Oggi sacapoche.com compie un annetto e non potevo non festeggiarlo. Gli ho fatto una torta. Spero gli sia piaciuta.
(gli assaggiatori ufficiali hanno gradito… ragazzi, offro un test glicemico per tutti! ^_^)
Torta solo albumi con chantilly al banana curd e nutella
tratta da Torta al lemon curd di soli albumi di Araba Felice
210 gr farina
un cucchiaino di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di sale
170 gr di burro morbido ma non sciolto
estratto di vaniglia
210 gr zucchero
4 albumi
125 ml latte
250 ml panna da montare
100 gr banana curd *
3 cucchiai di Nutella
100 ml latte
50 gr gocce di cioccolato fondente
250 gr pasta di zucchero
colorante
* io ho usato il loro, ma si può fare così
Prepara la base come da ricetta di Araba Felice (copio-incollo per comodità):
Battere nella planetaria con frusta a K oppure con normali fruste elettriche il burro morbido con 190 g di zucchero finché bianco e ben montato, non meno di cinque minuti.
A parte mescolare farina, lievito e sale.
Ora unire la vaniglia al burro e un terzo circa del composto di farina, alternando con il latte.
Continuare alternando farina e latte fino ad esaurirli, mescolando con una spatola.
Montare gli albumi con i restanti 20 g di zucchero finché ben gonfi e unirne qualche cucchiaiata al composto per ammorbidirlo.
Unire infine tutti gli albumi mescolando delicatamente dall’alto in basso.
Versare in una tortiera imburrata o coperta con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35 minuti (verificare con la prova stecchino, se serve prolungare la cottura).
Lascia raffreddare bene la torta prima di sformarla. Tagliala a metà.
Prepara la farcia: monta la panna montata senza aggiungere zucchero. In una ciotola lavora brevemente il banana curd con un cucchiaio, per ammorbidirlo appena. Aggiungi un cucchiaio di panna montata e mescola “brutalmente” per rendere il composto più fluido. Aggiungi il resto della panna mescolando con una spatola con un movimento dal basso verso l’alto.
In una ciotolina unisci la nutella e il latte, amalgama bene e spalmala su una metà della torta.
Farcisci con due terzi di panna e le gocce di cioccolato. Chiudi la torta.
Spatola la rimanente panna sulla superficie della torta e sui bordi, deve essere un velo leggerissimo che serve unicamente come collante per la pasta di zucchero.
Colora a piacere la pasta di zucchero e stendila in una sfoglia non troppo sottile (2-3 mm). Ricopri la torta e fai aderire bene tutti i bordi modellando gli angoli con le mani. Decora a piacere (io ho usato stelline di pasta di zucchero spolverate di glitter alimentare).
Mi avevano avvisata. “I bambini che vanno al nido sono sempre ammalati”.
Certo. Nessuno mi aveva detto però che le mamme si ammalano più dei bambini! >.<
Da fine gennaio, quando abbiamo fatto l’inserimento al nido, a tutt’oggi 29 marzo io sono sempre stata malata. Raffreddore, tosse, tonsillite, mani-piedi-bocca, raffreddore, tosse, tosse, … Il risultato è che, oltre ad aver esaurito le mie più che solide scorte di fazzoletti, svariate volte, non sento né odori né sapori da tanto tanto tempo!
Oggi avevo voglia di qualcosa di forte, che strizzasse l’occhio alla leggerezza della primavera ma che allo stesso tempo mi risvegliasse le papille gustative. Il tempo per cucinare è sempre ridotto all’osso, il budget per il pranzo, come suggerisce il nome, cala più si avvicina la fine del mese … ma quello che sono riuscita a mettere insieme ha perfettamente colpito nel centro!
Fusilli Po-Ca-Grana
per 1 persona
80 gr fusilli “piccolini”
5 POmodorini secchi sott’olio
1 cucchiaino di CApperi sott’aceto
20 gr GRANA
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaino di olio evo
Fai bollire l’acqua e lessa la pasta (io ho usato un formato piccolo che cuoce in 6 minuti).
Nel frattempo prepara il condimento: scola i pomodorini dall’olio di conservazione e asciugali con la carta assorbente. Tagliali a striscioline sottili e tienili da parte. Aggiungi i capperi strizzati dall’aceto e riduci a scaglie il grana.
Fai tostare i pinoli in padella senza aggiunta di grassi, appena saranno colorati adagiali su un pezzo di carta da cucina e tieni da parte.
Quando la pasta è cotta scolala e condisci con tutti gli elementi, finisci con l’olio a crudo.
Varianti: credo che sarebbe ancora più saporita con l’aggiunta di un po’ di tonno o, al posto del grana, un pecorino dolce o una grattata di ricotta salata.
6 minuti.. 7 minuti.. a seconda del vostro microonde. Che c’entra il microonde…? Ma è così che si cuoce questa torta!!
L’ho presentata in ufficio come un esperimento, a dire la verità quando l’ho vista in tv (c’è bisogno di dire che era dalla Parodi?!) ero parecchio scettica anch’io. Avevo già provato una torta al microonde con scarsi, scarsissimi risultati. Nella mia scala di apprezzamento significa che è finita dritta dritta nel bidone. Questa invece si è lasciata mangiare. A detta del gran giurì era anche buona…. inizio a sospettare che il giudizio del mio campione non sia del tutto attendibile! ^_<
Anche solo per curiosità questa torta bisogna proprio provarla. E’ uno di quegli assi nella manica che può sempre far comodo sfoderare per gli ospiti dell’ultimo minuto o per quel rinfresco dove ognuno porta qualcosa e tu alle 10 di sera e senza nulla in casa non sai dove sbattere la testa. Anche alle 10 di sera si possono investire 6 minuti di cottura e … boh.. 3 di preparazione, no?
Torta in 6 minuti
2 uova
170 gr zucchero
50 gr burro
100 ml acqua
130 gr farina
50 gr cacao amaro
1 bustina di lievito per microonde
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
marmellata qb
farina di cocco qb
In una ciotola sbatti le uova con lo zucchero poi aggiungi il burro fuso e l’acqua.
Aiutandoti con una frusta incorpora gradualmente le farine (meglio se setacciate assieme): farina, cacao e lievito. Mescola fino a quando il composto risulterà liscio e privo di grumi. Aggiungi l’estratto di vaniglia.
Versa il composto in uno stampo adatto al microonde (silicone o vetro foderato di carta forno) e di dimensioni compatibili, che permettano al piatto di girare senza impedimenti (il mio unico stampo che rispondesse ai requisiti era quello a cuore….). Cuoci alla massima potenza per 6 minuti.
Lascia appena raffreddare, sforma la torta e spalma sulla superficie un velo di marmellata e decora con farina di cocco (o scaglie di mandorle tostate, granella di nocciole, zuccherini….. ).
Nota: dopo 6 minuti la mia torta era ancora un po’ appiccicosa quindi ho prolungato la cottura di un altro minuto. Dimentico sempre che il microonde ragiona anche in secondi.. forse mezzo minuto sarebbe stato sufficiente per avere una torta cotta ma leggermente più umida.
Oggi era il compleanno della mia mamma. Credo che questa torta l’avrebbe sorpresa! Non era sua abitudine cucinare dolci (e chissà come mai io non faccio altro!) ma quando lo faceva la preparazione non richiedeva mai meno di un paio d’ore. Sarà per questo che il suo budino al cioccolato o la torta Elisabetta occupavano pomeriggi interi e soprattutto erano una festa per tutti noi. Un giorno dovrò decisamente affrontare anche quelle ricette così impegnative ma nel frattempo.. Buon compleanno mamma Vanda!
Niente gelatina, niente chimica. Solo panna, zucchero, uova e vaniglia. Niente da obiettare, no?
E invece.. c’è chi non ha amato questa ricetta (qualche indizio: vive con me, ha più di 8 mesi e non è un gatto). Certo, gli standard del soggetto in questione sono molto alti. Il mio obiettivo era quello di provare una ricetta che sulla carta mi era piaciuta e vedere come veniva nella realtà.. e magari sarebbe potuta piacere anche a lui!
La ricetta che ho usato è quella di Labna con una variante, io ho dimezzato le dosi ma quelle che trovate qui sono quelle intere. L’ho abbinata al mitico caramello che resta morbido di Araba .. una garanzia! (per la preparazione vi rimando direttamente a lei che lo spiega benissimo).
Panna cotta tradizionale
per 6 porzioni
500 ml panna liquida
80 gr zucchero
30 gr miele
2 albumi
2 uova intere
1 baccello di vaniglia
Metti in un pentolino la panna, lo zucchero, il miele e il baccello di vaniglia inciso a metà. Scalda la panna fino a quando lo zucchero sarà completamente sciolto. Nel frattempo prepara 6 stampini in cui cuocere la panna (dovranno andare in forno, quelli di alluminio usa e getta andranno benissimo).
In una ciotola sbatti le uova e gli albumi fino ad ottenere una leggera schiuma, non serve montarle. Rimuovi il baccello di vaniglia e versa la panna calda sulle uova, amalgama bene.
Filtra il composto con un colino per eliminare eventuali filamenti delle uova e distribuiscilo negli stampini. Metti gli stampini in una teglia da forno e riempila d’acqua per la cottura a bagnomaria (attenzione a non fare entrare l’acqua all’interno degli stampini, dovrebbe arrivare all’altezza della panna).
Cuoci in forno caldo a 150°C per circa un’ora (per essere cotta la panna deve risultare morbida ma compatta al tatto).
A cottura ultimata togli dal forno e dalla teglia del bagnomaria, fai raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero fino al momento di servire. Accompagna la panna cotta con una salsa (caramello, frutti di bosco, cioccolato, .. ).
Ah lo svezzamento! Gioie e dolori…
Come tante cose che riguardano lo sviluppo dei piccoletti anche lo svezzamento è un percorso, più o meno lungo a seconda della disposizione che il piccoletto in questione ha verso il “cibo vero”. La mia piccoletta da lungo tempo si era stufata di avere una dieta a base di latte, anche se il latte è il nonplusultra dei latti, il mamma(R). Così appena è stato possibile siamo passati al cibo vero, seguendo diligentemente i dettami del pediatra (brodino di verdure, cremina di risomaistapioca, pastina, .. ) ma anche qui la piccoletta ha avuto da ridire e chi te lo fa fare di sorbirti la stessa pappetta quando all’asilo ti danno le tagliatelle col ragù, il coniglio arrosto e le crocchette di pesce? Chiamala scema..
Iniziano i tentativi. Mi sono lanciata subito nel ragù in versione bimbi (non soffritto, non con la salsa di pomodoro ma pelati cotti e passati al passaverdure, poco poco sale, olio a crudo…..) ma non ha gradito troppo. Diciamo che era malata e non al massimo delle sue potenzialità..? Riproveremo.
Restando invece nel campo dei cibi che anche il pediatra sarebbe contento di vederle mangiare ho trovato queste: le crocchette di miglio. Ho seguito quasi alla lettera la ricetta contenuta nel manuale dello svezzamento moderno redatto dalla regione Emilia-Romagna: il Pappatutto. Devo dire che è fatto benino.. e non si dice mai di no ad un libro di cucina! Prima di cimentarmi però mi sono documentata in internet e il problema che assilla le mie colleghe bloggers è: ma il miglio.. non era quello che mangiano gli uccellini? E infatti sì! Alla mia pulcina infatti sono proprio piaciute… che gioia vederla mangiare di gusto e con le sue manine!
Crocchette di miglio
per 2 persone
50 gr miglio
mezza tazza d’acqua
mezza carota
mezza zucchina
1 fettina di cipolla
50 gr robiola
1 cucchiaio di parmigiano
pangrattato
Cuoci il miglio secondo le indicazioni riportate sulla confezione (in genere le proporzioni dicono 1 tazza di miglio con 3 tazze d’acqua per 20 minuti) e fai raffreddare.
Nel frattempo prepara una mirepoix con le verdure (ho sempre sognato di poterlo scrivere!! — sono cubettini piccoli piccoli) e cuocile in padella con un po’ d’acqua. Quando saranno tenere schiacchiale leggermente con una forchetta (se prepari per un adulto puoi saltare questo passaggio).
Unisci le verdure al miglio cotto, aggiungi la robiola e il parmigiano e lavora con una forchetta. Preleva piccole quantità di composto e forma delle polpettine con le mani, passale nel pangrattato e ponile sulla teglia del forno. Ungi con poco olio e cuoci a 180°C per 10 minuti o fino a quando saranno dorate (in alternativa puoi friggerle).
Nota: se queste crocchette non sono destinate ad un bambino aggiungi al composto un po’ di sale, pepe e volendo un po’ di prezzemolo.
Era da tanto tanto tanto tanto tempo che volevo riuscire a fare queste zucchine tonde. Tutte le volte che le vedevo lì, tra le altre verdure tristi, non potevo che pensare quanto fossero simpatiche. Così l’ultima volta che ci siamo incontrate le ho portate a casa con me con la promessa che avrei fatto loro onore!
Non so se il risultato sia stato all’altezza delle loro aspettative, delle mie di sicuro. Volevo fare un ripieno che non le appesantisse troppo e che assecondasse il loro essere dolci. Credo si sposino bene con la ricotta e il prosciutto cotto, non ho voluto aggiungere uova e secondo me non ce n’è stato affatto bisogno.
Le mie zucchine erano grandicelle quindi, considerata la quantità di ripieno che si sono messe in pancia, una zucchina a porzione è più che sufficiente. Volendo possono essere un ottimo antipasto o anche un secondo e per chi ne avesse l’esigenza diventano facilmente un piatto vegetariano eliminando il prosciutto cotto.
Zucchine tonde ripiene
per 4 persone
4 zucchine tonde
1 scalogno
150 gr ricotta (mista)
80 gr prosciutto cotto
2 cucchiai di parmigiano
Lava le zucchine, taglia la calotta superiore e tienila da parte.
Con uno scavino o un cucchiaino svuota le zucchine, facendo attenzione a non rompere la parte esterna e lasciando circa 1 cm di bordo.
Immergi le zucchine in una pentola di acqua bollente leggermente salata e sbollentale per circa 5-10 minuti. Devono essere un po’ ammorbidite ma non ancora del tutto cotte. Scolale e lasciale asciugare a testa in giù su un canovaccio, prima di usarle assicurati che anche al loro interno siano asciutte (eventualmente tampona con un po’ di carta da cucina). Fai lo stesso con le calotte, anche se poi non saranno da mangiare.
Nel frattempo affetta sottilmente lo scalogno, mettilo in una padella con poco olio e la polpa delle zucchine. Cuoci fino a quando avrai un composto morbido e asciutto. Fai raffreddare appena e trita (nel mixer) assieme al prosciutto cotto.
In una ciotola lavora la ricotta con una forchetta, aggiungi il parmigiano, un pizzico di sale e il composto di zucchine e prosciutto. Amalgama bene e suddividi la farcia all’interno delle zucchine. Spolvera con un altro po’ di parmigiano, riposiziona la calotta un po’ da parte in modo da esporre il ripieno.
Sistema le zucchine in una pirofila unta con poco olio e finisci la cottura in forno a 180°C per circa 20 minuti (dipende dal grado di cottura iniziale delle zucchine). E’ importante che le zucchine siano cotte e il ripieno risulti un po’ gratinato. Servi calde o leggermente tiepide.

















